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IL LENTO RECUPERO DEL BORGO DI CHATILLON




Dei lavori di rifacimento della pavimentazione della via Chanoux dal fondo del paese alla piazza Duc, si sono di recente concluse le importanti lavorazioni di ricostruzione totale ed ampliamento di tutti i servizi interrati che trovano sede nella via quali acquedotto, fognature bianche e nere, tubazioni passacavi per elettricità, illuminazione pubblica, canale irriguo ecc. In questa fase si è operato per lotti senza occupare interamente la via e poter così permettere una certa vivibilità agli abitanti ed alle attività presenti in zona.

Ora finalmente siamo arrivati alle fasi conclusive, quelle di posa della pavimentazione vera e propria, che purtroppo per ben operare ed ottenere risultati apprezzabili e duraturi, richiedono chiusure totali della viabilità nei tratti oggetto di intervento, sia in fase esecutiva che per un periodo di maturazione successivo alla posa del materiale lapideo.

La durata dei lavori, prevista inizialmente in 455 giorni (1 anno e 3 mesi ad esclusione della sospensione invernale di circa 60 giorni) dovrebbe essere rispettata, in quanto il loro inizio è avvenuto il 18 aprile 2007. Migliorie ed imprevisti a parte, che riguardano un miglior accesso all’Ufficio postale e la prosecuzione della tubazione irrigua in pressione anche nel tratto già pavimentato a monte della piazza Duc e fino al Collegio Gervasone, dovrebbero pertanto, seguendo le tempistiche iniziali, consentire di terminare le opere per fine estate.

E’ pure in fase di studio la revisione dell’ingresso da est del paese, in quanto l’attuale disposizione viaria dell’incrocio tra le vie Pellissier, Plantin e Chanoux si dimostra alquanto obsoleta e non più funzionale; oltre a risolvere meglio la viabilità veicolare e pedonale, tale
intervento volge soprattutto all’abbellimento dell’ingresso principale del paese ora poco invitante alla fermata ed alla visita.

I tempi difficili del momento acuiscono le difficoltà innescate da questi lavori, ma con la determinazione la pazienza, la costanza, la perseveranza e la collaborazione di tutti i cittadini, potremo in seguito apprezzare un’opera che guarda fortemente alla riqualificazione dell’intero borgo di Châtillon.

Naturalmente a seguire sono state programmate iniziative ed opere che tendono al completo recupero del centro storico, per ridare vita ed attrattiva ad un paese che a detta di molti conserva caratteristiche peculiari uniche nel suo genere e che non deve quindi lasciarsi sopraffare da altre località che non possiedono ricchezze culturali, paesaggistiche, imprenditoriali ed umane pari alle nostre.

Con l’approvazione a breve del piano colore, necessario per gli edifici prospicienti la via Chanoux, si potranno evitare lungaggini burocratiche per la ritinteggiatura delle facciate ed inoltre una convenzione stipulata con una importante ditta del settore consentirà di acquistare il materiale di pittura a prezzi vantaggiosi; la predisposizione di specifici contributi comunali, dovrebbe infine incentivare l’intervento dei privati nell’interesse generale dell’abbellimento dell’intero borgo.
L’amministrazione da parte sua ha già previsto il recupero dell’interessante facciata del palazzo Gervasone (sopra Banca Unicredit), che con il Municipio e l’ex Hôtel Londres costituiscono un importante cortina che si affaccia sulla via Chanoux. Inoltre oltre al recupero esterno della casa Gervasone (già Hôtel delle Alpi), che prevede pure il

il rifacimento della copertura e dei serramenti, è prevista la sistemazione interna e l’adattamento dei piani secondo e terzo per dare sede alla Banda Musicale, attualmente troppo sacrificata negli angusti spazi della sala prove e delle aule nella Casa della Musica di piazza Prosper Duc.

Un importante accordo di programma con l’Assessorato regionale alla Sanità, siglato a fine legislatura regionale, consentirà di sviluppare ed ampliare i servizi già presenti nel Poliambulatorio della ex casa Sarteur. A fronte dell’acquisizione dei locali attualmente occupati dal Centro Anziani e degli altri spazi situati nel fabbricato (ex rustico) retrostante l’edificio principale che ospita la struttura sanitaria, la Regione si impegna a migliorare i servizi a disposizione dell’utenza ed in particolare a predisporre al piano terreno dell’attuale sala prelievi, quattro ambulatori per i medici di base che così riuniti in quella che viene definita “medicina di gruppo” dovrebbero migliorare il servizio offerto ai propri mutuati.
Sempre in questo accordo l’Amministrazione Regionale si è impegnata a sostenere al 90% la spesa di recupero di locali comunali posti sotto piazza Lexert e che si estendono pure nel piano seminterrato dell’edificio limitrofo alla piazza, per dare sede al nuovo Centro Diurno per Anziani. Questi locali, da tempo inutilizzati, presentano ampi spazi, sono interessanti sotto l’aspetto storico-architettonico e possiedono già un collegamento diretto con il Palazzo Gervasone di cui sopra e quindi con il Municipio. Naturalmente, in attesa dei lavori di recupero di queste porzioni di edificio, il Centro di incontro per Anziani potrà provvisoriamente trovare collocazione al piano primo della medesima Casa Gervasone, sopra la sede della Banca Unicredit.

Se il decentramento di certe sedi e servizi (leggasi ad esempio Poliambulatorio, Centro Anziani, Banda, ecc.) potrebbe offrire maggior funzionalità, accesso, operatività agli stessi, dall’altro canto lo spostamento di un qualunque minimo tassello dal centro costituisce un impoverimento del borgo e quindi una sua lenta recessione.
Fanno quindi parte di strategie di recupero e rilancio del borgo alcune iniziative ed interventi grandi e piccoli ma pur sempre insostituibili per lo scopo prefisso, previsti a breve, medio e lungo termine, volti tutti a migliorare l’attrattiva e la specificità del nostro paese sia sotto l’aspetto dei servizi erogati, sia per l’interesse a visitare i suoi siti storico-culturali più importanti.

In quest’ottica troviamo alcune opere già iniziate o in fase di appalto quali il marciapiede lungo il parco del “Conte Luda” da completare, il recupero della Stazione Ferroviaria, la prosecuzione dell’ampliamento della strada della Chiesa, senza peraltro dimenticare importanti interventi privati che stanno riattando edifici storici da tempo in stato di abbandono (casa Alliod, edifici via Hugonin ed ex bar Nord, ecc.).

E’ in fase di appalto per la progettazione esecutiva, l’ampliamento del polo scolastico del borgo che ridarà spazi adeguati e servizi didattici migliori in quell’edilizia scolastica continuamente in evoluzione e da troppo tempo rimasta congestionata nell’unico edificio di via Plantin costruito oltre quarant’anni fa!

Si è finalmente sbloccata dopo quasi otto anni, la progettazione esecutiva dell’ampliamento del Salone delle manifestazioni della Biblioteca, un’opera questa che dovrebbe poter ospitare nuovamente importanti manifestazioni, spettacoli, proiezioni, attualmente dislocate in altre sedi e quindi aumentare l’offerta e l’accrescimento culturale e rivitalizzare ancora una volta serate spesso all’insegna della noia, del nulla con sensazioni di vuoto, di deserto, di chiusura totale nel nostro centro. L’accesso pedonale da valle dovrebbe inoltre favorire il raggiungimento della via Chanoux dalla zona della Stazione.

Si sta completando la progettazione preliminare per la sistemazione dell’area lasciata libera dall’abbattimento delle Scuole Elementari, denominata piazza Volontari del Sangue, intervento che verrà presentato alla prossima scadenza (ottobre) dei finanziamenti FOSPI (Fondi Speciali Investimento). Oltre alla sistemazione ed abbellimento a piazza della parte in superficie quale luogo di incontro con spazi ricreativi, nella parte sotterranea verrà ricavato un unico locale con servizi ad uso rimessa e parcheggio, con accesso carraio dalla via Tollein ed uscita pedonale nella piazza Caduti per la Patria (Ufficio Postale) e quindi nel cuore del Borgo.

Sotto il profilo turistico si intende promuovere l’interesse alla visita del nostro borgo attraverso iniziative che diano risalto ed interesse a siti a volte scarsamente considerati, ma che a livello culturale sono apprezzati da una particolare clientela turistica. L’archeologia industriale ed artigianale ancora conservata nel nostro Comune presenta siti importanti quali l’area dei forni, il lanificio Guglielminetti, la fucina Torreano che con la disponibilità dei proprietari e l’attivazione di percorsi e visite guidate potrebbero offrire attrattive uniche nel loro genere.
Da non sottovalutare inoltre la prossima apertura del Centro Regionale di Arte Moderna nelle sale del Castello Barone Gamba per il cui accesso si propone pure quella formidabile balconata attraverso la strada dei Sarrasins avvicinando così maggiormente il castello al paese.
Altra risorsa interessante per un turismo culturale è quella del castello Passerin d’Entrèves e del suo parco, situati in una zona strategica proprio all’interno del capoluogo. Se il parco con i suoi alberi monumentali è già fruibile, maggior interesse potrebbe rivestire la visita ad alcune sale del castello, naturalmente in accordo con la proprietà e mediante visite guidate, con accesso diretto dalla via Tollein anziché dall’attuale ingresso consentito a monte della Chiesa Parrocchiale. Questa ipotesi offrirebbe sicuramente ulteriore frequentazione del borgo da parte di turisti e visitatori del castello, nonché un più comodo utilizzo del parco anche per i residenti.

E’ in fase di pubblicazione e sta quindi per essere presentata al pubblico una nuova “brochure” dal titolo”Châtillon un paese da scoprire”. Si tratta di un testo di facili consultazione e lettura che illustra storia ed identità del nostro Comune, oltre a proporre otto percorsi turistici tra natura e storia per guardare con nuovi occhi luoghi, strade, vedute, edifici che l’abitudine ad osservarli ci ha privati di quel gusto di apprezzarli e farli apprezzare a coloro che vi si avvicinano per la prima volta. Anche questo è uno strumento che ci auguriamo possa dare ulteriore sviluppo ad un turismo alternativo e di nicchia di sicuro avvenire.

Da rimarcare infine la “Rencontre des Châtillon de France et d’Ailleurs” che si svolgerà nel nostro Comune il 18 e 19 ottobre p.v.. Anche da questo incontro ci aspettiamo momenti di animazione nel paese che potranno offrire occasioni di scambio e di accoglienza anche nel futuro.

Tutte queste suggestioni sono quindi dettate da un amore sviscerato verso il nostro paese, da una ferma volontà di recupero e rilancio di tutte le sue attività, in un momento congiunturale delicato, con piena coscienza delle difficoltà ma nella consapevolezza che con la collaborazione di tutti qualcosa di positivo possa scaturire da un forte impegno che in questo particolare momento riguarda soprattutto il centro storico, ma che certo non dimentica le altre zone del paese.







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